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Il fagiolo giallorino è un fagiolo tipico della Garfagnana, utilizzato in molte ricette locali.

Descrizione del prodotto

Il Fagiolo giallorino della Garfagnana (o fagiolo nano da sgusciare) ha seme ovale, dimensioni medio-piccole e colore giallo, con occhio ben marcato. È una coltura che non ha bisogno di sostegno; si produce da maggio ad agosto.

Il seme viene selezionato alla raccolta dai produttori e conservato per l’anno successivo. Il terreno viene preparato facendo concimazioni di fondo; il seme viene messo a dimora in aprile, normalmente viene seminato in abbinamento al formentone, sulle stesse file.

Cenni storici

Di origine sconosciuta, è diffuso da tempo remoto in tutta la Garfagnana. Un vecchio documento storico dell’archivio del Comune di Castelnuovo Garfagnana, di metà Ottocento, descrive fagiolo nano di colore giallognolo con occhietto scuro, che veniva coltivato nelle giare

Ricette e tradizioni

La tradizionalità del prodotto è dovuta alla cultivar di origine locale responsabile del suo particolare sapore e aspetto.
Tradizionalmente, come tutti i fagioli, era uno dei componenti principali nell’alimentazione delle popolazioni locali, ed era presente in molte preparazioni: dai primi, quali minestre (minestrella di Gallicano) e minestra di farro, ai contorni con cotechino o baccalà.
Abbinamento particolare con le “focacce leve”, preparazione tipica del comune di Gallicano.

Dettagli
  • Zona di produzione

    Il fagiolo giallorino è un prodotto tipico della Garfagnana, provincia di Lucca.

Dove trovare Fagiolo giallorino della Garfagnana

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